Lunedi 29 Agosto 2016
Lunedi

29
Agosto 2016

Aforisma:

Non si nasce donne: si diventa. (Simone de Beauvoir)

Martirio di San Giovanni Battista


La celebrazione odierna, che nella Chiesa latina ha origini antiche (in Francia nel sec. V e a Roma nel sec. VI), è legata alla dedicazione della chiesa costruita a Sebaste in Samaria, sul presunto sepolcro del precursore di Cristo. Col nome di "Passio" o di "Decollatio" la festa compare già alla data del 29 agosto nei Sacramentari romani, e secondo il Martirologio Romano tale data corrisponderebbe al secondo ritrovamento della testa di S. Giovanni Battista, trasportata in quell'occasione nella chiesa di S. Silvestro a Campo Marzio, in Roma.

A parte questi riferimenti storici, abbiamo sul Battista i racconti degli evangelisti, in particolare di S. Luca, che ci parla della sua nascita, della vita nel deserto, della sua predicazione, e di S. Marco che ci riferisce sulla sua morte.

Dal Vangelo e dalla tradizione possiamo ricostruire la vita del Precursore, la cui parola infuocata parve davvero animata dallo spirito del profeta Elia. Nell'anno 150 dell'imperatore Tiberio (27-28 d.C.), il Battista, che conduceva vita austera secondo le regole del nazireato, iniziò la sua missione, invitando il popolo a preparare le vie del Signore, per accogliere il quale occorreva una sincera conversione, cioè un radicale cambiamento delle disposizioni dell'animo.

Rivolgendosi a tutte le classi sociali, destò entusiasmo tra il popolo e malumore tra i farisei, la cosiddetta aristocrazia dello spirito, dei quali rinfacciava l'ipocrisia. Personaggio ormai popolare, negò risolutamente di essere il Messia atteso, affermando la superiorità di Gesù che egli additò ai suoi seguaci in occasione del battesimo presso la riva del Giordano.
La sua immagine pare dileguarsi in dissolvenza all'affermarsi "del più forte", Gesù. Tuttavia, "il più grande dei profeti" non cessò di far sentire la sua voce ove fosse necessario per raddrizzare "i tortuosi sentieri" del male. Riprovò pubblicamente la peccaminosa condotta di Erode Antipa e della cognata Erodiade, ma la loro prevedibile suscettibilità gli costò la dura prigionia a Macheronte, sulla sponda orientale del Mar Morto.

Sappiamo come andò a finire: in occasione di un festino svoltosi a Macheronte, la figlia di Erodiade, Salomè, avendo dato eccellenti prove di agilità nella danza, entusiasmò Erode, al quale, per istigazione della madre, domandò e da lui ottenne in premio la testa del Battista, mettendo così a tacere il battistrada del Messia, la voce più robusta dei banditori dell'imminente messaggio evangelico.
Ultimo profeta e primo apostolo, egli ha dato la sua vita per la sua missione, e per questo è venerato nella Chiesa come martire.

Quizzando:

Ricordate i versi del Manzoni: «Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manza­narre al Reno...» Che cos'è il Manzanarre e dove si trova?


Soluzione al quiz di ieri:

Come si chiama la sorella di Paperino, mamma di Qui, Quo e Qua?



R: Della Duck

Oggi avvenne:


1997: Valentino Rossi, ad un anno dal suo esordio, conquista con tre gare d’anticipo il titolo mondiale di motociclismo classe 125 in sella alla Aprilia.


Libero Grassi

Liberainformazione.org

Liberainformazione.org

Simbolo di una possibile imprenditoria di successo anche in Italia meridionale e di una coerente difesa dei principi di legalità e di libertà, Libero Grassi (1924-1991) cadde vittima della violenza omicida della mafia per aver rifiutato di pagare “il pizzo” sulla sua fiorente azienda tessile.

Nato a Catania da una famiglia di piccoli imprenditori moderatamente antifascisti, Libero studiò giurisprudenza prima a Roma poi a Palermo dove si laureò nel 1948.
Ma la sua vocazione era quella commerciale: negli anni ’50 si trasferì a Milano per aprire un’impresa tessile, partecipando attivamente alla vita culturale della città ed entrando nelle fila del Partito repubblicano italiano.

La sua azienda si allargò nei decenni successivi e, a metà degli anni ’80, aprì a Palermo un grande stabilimento che entrò subito nel mirino della criminalità organizzata pronta a estorcere denaro dal successo del lavoro altrui.
Nonostante le minacce Grassi non si piegò lanciando invece una campagna nazionale contro il pizzo.

Venne ucciso il 29 agosto 1991 lasciando sgomento tutto il paese: la sua battaglia segnò una tappa fondamentale per la lotta alla mafia e una testimonianza unica di coraggio civile.

(fonte: unimondo.org)











 
Oggi 29 Agosto
Ieri 28 Agosto
27 Agosto
26 Agosto
25 Agosto
24 Agosto
23 Agosto
22 Agosto

Iscrivi alla newsletter di Almanaccodioggi.it