Sabato 23 Giugno 2018
Lunedi

4
Giugno 2018

Aforisma:

Come si può conoscere l'amico certo? Nelle cose incerte. (Ortensio Lando)

Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria


Il promotore della festa liturgica del Cuore Immacolato di Maria fu S. Giovanni Eudes (1601-1680) che già verso il 1643, la cominciò a celebrare con i religiosi della sua congregazione.
Nel 1668 le festa e i testi liturgici furono approvati dal cardinale legato per tutta la Francia, mentre Roma si rifiutò più volte di confermare la festa.

Fu solo dopo l’introduzione della festa del S. Cuore di Gesù nel 1765, che verrà concessa qua e là la facoltà di celebrare quella del Cuore di Maria, tanto che anche il Messale romano del 1814 la annovera ancora tra le feste “pro aliquibus locis”.

Papa Pio XII estese nel 1944 la festa a tutta la Chiesa, a perenne ricordo della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, da lui fatta nel 1942. Il Culto del Cuore Immacolato di Maria ha ricevuto un forte impulso dopo le apparizioni di Fatima del 1917.

Memoria facoltativa il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù.

Quizzando:

In quale città c'è il castello del Valentino?


Soluzione al quiz di ieri:

Chi è l'autore della Commedia «Sior Todaro Brontolon»?

R: Carlo Goldoni

Oggi avvenne:


1917: vengono assegnati per la prima volta i Premi Pulitzer, per il giornalismo, i successi letterali e le composizioni musicali


Giornata mondiale dell'infanzia vittima di violenza


Ricorre oggi, 4 giugno, la Giornata Internazionale per i bambini innocenti vittime di aggressioni, una data sancita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con Risoluzione ES-7/8.

Ma come nasce questa ricorrenza?
Purtroppo da fatti drammatici che hanno visto come protagonisti i bambini. In particolare, nel 1982, durante una sessione speciale sulla questione della Palestina, dove emerse in tutta la sua drammatica evidenza il numero di bambini vittime della violenza legata al conflitto. Nel mondo sono milioni i bambini che soffrono aggressioni e che rischiano la vita ogni giorno. Conflitti, catastrofi naturali, violenze di genere, matrimoni forzati. Sono solo alcuni dei crimini commessi contro di loro e che Piattaforma Infanzia ha spesso affrontato.

Una tra le questioni più drammatiche che vede coinvolti ancora tantissimi minori, è quello del reclutamento dei bambini soldato, fenomeno che invece di diminuire sembra aumentare a causa delle nuove forme di reclutamento e di combattimento che si stanno affermando sempre di più nel quadro dei conflitti internazionali. Organizzazioni terroristiche e gruppi armati irregolari che vedono l’impiego di nuove reclute nel combattimento asimmetrico. I bambini appunto. Piccoli che vengono addestrati alla morte, poco meno che adolescenti. Bambini e bambine. Queste ultime costrette a violenze di ogni genere, tra cui anche quella sessuale, obbligate a combattere o date in mogli agli ufficiali, come premio per il loro valore e i figli che nascono da soprusi subiti, sono altri bambini destinati a combattere. Queste sono le aggressioni alle vittime innocenti, così come i casi di pedofilia i cui numeri spaventosi portano al problema della prostituzione minorile vera e propria e a maltrattamenti  perpetrati nel tempo.

Danni e sofferenze causate ai bambini attraverso varie forme, ad ogni livello sociale e in tutto il mondo. Il rispetto dei diritti umani è uno dei principi fondamentali, ma questo non è garantito in modo indiscriminato. Diffondere sempre di più la pace rimane uno degli obiettivi principali delle Nazioni Unite, che, nel decennio conclusosi nel 2010, con la Risoluzione 53/243 B, ha individuato le principali azioni necessarie per una cultura della non-violenza: educazione alla pace; sviluppo economico e sociale sostenibile; rispetto dei diritti umani; uguaglianza fra uomini e donne; partecipazione democratica; conoscenza, tolleranza e solidarietà; comunicazione partecipativa e libero flusso di informazioni e di conoscenze; pace e sicurezza internazionali.

Ancora lunga è la strada affinché tutto questo sia possibile in ogni singolo angolo del mondo, ma certo è che questi principi guida costituiscono i pilasti della vera democrazia e della convivenza tra i popoli.







 
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