Mercoledì 22 Agosto 2018
Mercoledì

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Agosto 2018

Pensiero:

Regola di onestà - essere buoni tanto da non imbrogliare alcuno, non però tanto buoni da essere da alcuno imbrogliato - Non imbrogliare alcuno né essere imbrogliato. (Carlo Dossi)

San Domenico di Guzman Sacerdote e fondatore dei Predicatori

Burgos, 1170? - Bologna, 6 agosto 1221

Nato nel 1170 a Caleruega, un villaggio montano della Vecchia Castiglia (Spagna), si distinse fin da giovane per carità e povertà.
Convinto che bisognasse riportare il clero a quella austerità di vita che era alla base dell'eresia degli Albigesi e dei Valdesi, fondò a Tolosa l'Ordine dei Frati Predicatori che, nato sulla Regola agostiniana, divenne nella sostanza qualcosa di totalmente nuovo, basato sulla predicazione itinerante, la mendicità (per la prima volta legata ad un ordine clericale), una serie di osservanze di tipo monastico e lo studio approfondito.

San Domenico si distinse per rettitudine, spirito di sacrificio e zelo apostolico. Le Costituzioni dell'Ordine dei Frati Predicatori attestano la chiarezza di pensiero, lo spirito costruttivo ed equilibrato e il senso pratico che si rispecchiano nel suo Ordine, uno dei più importanti della Chiesa.
Sfinito dal lavoro apostolico ed estenuato dalle grandi penitenze, il 6 agosto 1221 muore circondato dai suoi frati, nel suo amatissimo convento di Bologna, in una cella non sua, perché lui, il Fondatore, non l'aveva.
Gregorio IX, a lui legato da una profonda amicizia, lo canonizzerà il 3 luglio 1234.

Quizzando:

Si dice comunemente seminar zizzania » nel senso di creare « di­scordia» Che cos'è la zizzania?


Soluzione al quiz di ieri:

Chi ha scritto la lirica «ll passero solitario»?

R: Giacomo Leopardi

Oggi avvenne:


1942: Nelle colonie le aspirazioni al rinnovamento passano obbligatoriamente attraverso la fine della colonizzazione, così il Mahatma Gandhi chiede agli inglesi di abbandonare l'India e con lui tutto il paese che organizza ovunque manifestazioni di protesta non violente.
Durissima la repressione degli inglesi, mentre Gandhi viene arrestato.


Chi dorme d'agosto, dorme a suo costo

Pertanto anche se è bello trascorrere questo mese riposano e preparandosi per la ripresa autunnale occorre ricordare che le nostre piante hanno bisogno di cure anche in questo periodo.

Semine e piantagioni (luna crescente)
A dimora in piena terra: bulbi di narciso, colchico e croco.
Preparare le aiuole e le buche per le piantagioni autunnali.

Riproduzione (luna crescente)
Preparare le talee degli arbusti da fiore e sempre verdi (Berberis, Cotoneaster, Erica, Deutzia, Fucsia, Hybiscus, Mahonia, ortensia, rosa, lantana per talea semilegnosa, ecc.) e di geranio (talee di punta con almeno tre foglie).
In agosto si può riprodurre per talea anche il Rhododendron. Le talee (quattro talee lunghe 5-8 cm, private delle foglie basali e immerse in radicante in polvere, in un vaso da 12 cm contenente sabbia e torba in parti uguali) vanno tenute al riparo dal sole diretto nella rimanente estate mentre in inverno occorre porle al riparo dal gelo e in posizione molto luminosa. Tenere sempre umido (ma non fradicio) il terriccio. A primavera le talee possono essere messe a dimora in piena terra o in vaso di dimensioni adeguate.Ricordarsi che il Rhododendron è una pianta acidofila.
Dividere verso sera i ceppi delle specie erbacee a fioritura precoce (iberis, ecc.).
Seminare le piante da fiore, che potremo porre a dimora in autunno (Brassiche, viole, ecc.).
Piantare i bulbi delle Amaryllis che sono in riposo vegetativo.

Cimature e Potature (luna calante)
Cimare i rampicanti sempreverdi (caprifoglio, edera, gelsomino, ecc.). Dopo la fioritura potare i rosai rampicanti non rifiorenti. Potare gli alberi e gli arbusti sfioriti per eliminare i rami appassiti e svecchiare la chioma. Eseguire una leggera potatura alle siepi.
Potare la lavanda e farne essiccare i fiori.

Attenzione agli attacchi della cocciniglia: controllare le piante alla base dei piccioli e sul fusto. Gli insetti possono raggiungere i 5 mm di lunghezza, hanno un aspetto ceroso, sono simili a piccoli scudetti. Se presenti, rimuoverli con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.
Controllare che sulle foglie delle nostre piante non vi siano erosioni a semicerchio perché potrebbero essere causate dall’oziorrinco. Le larve di questo insetto si nutrono delle radici mentre gli adulti mangiano, appunto, le foglie. Per individuarli e rimuoverli occorre attivarsi nelle ore notturne osservando le foglie una ad una su entrambe le lamine fogliari, aiutandosi con una torcia elettrica. L’oziorrinco colpisce preferibilmente le siepi di alloro e di fotinia, il Rhododendron, l’azalea, l’avonimo, la gaulteria le ortensie e la Pieris.

Continuare ad eliminare le rose sfiorite degli arbusti rifiorenti per stimolare le piante ad una nuova fioritura: asportare circa 1/3 del ramo, tagliare sopra ad una foglia rivolta verso l’esterno del cespuglio verificando che abbia una gemma evidente all’ascella.
Potare i rosai non rifiorenti ad alberello con rami a portamento pendulo. I nuovi rami troveranno spazio per svilupparsi meglio.
Eliminare i rami che hanno portato fiori, tagliare fino al ramo principale, appena prima di un nuovo getto.
Eliminare anche i secchioni che crescono sotto il punto d’innesto (si riconoscono perché hanno le foglie più piccole costituite da 7 foglioline anziché 5).
Verso la fine del mese, quando presumibilmente la temperatura inizia a diminuire, somministrare concime granulare complesso specifico ai rosai che hanno terminato la fioritura per prepararli alla fioritura autunnale. Sarchiare delicatamente il terreno, incorporare il concime e irrigare.
Le rose, si propagano per talea in agosto (luna calante), per ottenere degli esemplari radicati da porre a dimora già in autunno, o la primavera successiva.


 







 
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