Mercoledì 22 Agosto 2018
Giovedì

2
Agosto 2018

Citazione:

Le vocazioni mancate stingono su tutta l'esistenza. (Honoré de Balzac)

Sant' Eusebio di Vercelli Vescovo

Sardegna, inizio IV secolo - Vercelli, 1 agosto 371/372

Il primo vescovo del Piemonte nacque in Sardegna tra la fine del III e l'inizio del IV secolo. Durante gli studi ecclesiastici a Roma si fece apprezzare da papa Giulio I che verso il 345 lo nominò vescovo di Vercelli.
Qui stabilì per sé e per i suoi preti l'obbligo della vita in comune, collegando l'evangelizzazione con lo stile monastico.

I vercellesi vennero conquistati dalla sua arte oratoria: non solo parlava bene, ma esprimeva ciò che sentiva dentro.
Si attirò così l'ostilità degli ariani e dello stesso imperatore Costanzo che lo mandò in esilio in Asia insieme a Dionigi, vescovo di Milano. Venne torturato, soffrì la fame, ma nel 362 ebbe finalmente la fortuna di ritornare a Vercelli.

Riprese l'evangelizzazione delle campagne, istituendo la diocesi di Tortona.
Ma si spinse anche in Gallia, insediando un vescovo a Embrun.
La tradizione lo considera anche fondatore di due noti santuari: quello di Oropa (Biella) e di Crea (Alessandria).
Nel 371 la morte lo colse nella sua città episcopale, che ne custodisce tuttora le reliquie nel Duomo.

Quizzando:

Quale città pur non essendo attraversata da nessun fiume ha 400 ponti?



Soluzione al quiz di ieri:

Chi chiamò l'ltalia «il bel paese che Appennin parte, il mar circonda e I Alpe»?

R: Petrarca

Oggi avvenne:


1955: L'ingegnere Georges de Mestral nota che i fiori di bardana, dotati di piccoli uncini, si attaccano ai tessuti e sono difficili da rimuovere.
Copia la natura e crea un supporto con micro-ganci ed uno di tessuto peloso e lo brevetta.
Ha creato il VELCRO dalle iniziali di Velours (velluto) e Crochet (gancio).


Ma perché il 2 Agosto è la festa degli uomini?

Dino Coltro nel suo “Parole perdute – Il parlar figurato nella tradizione orale veneta” (Cierre Edizioni) dà una possibile interpretazione circa la nascita della tradizione, che pare appartenga soltanto al Triveneto e alla Lombardia, con epicentro nel Friuli, precisamente a Monteprato (frazione di Nimis, in provincia di Udine), dove la festa degli uomini ha assunto un carattere decisamente goliardico, attirando peraltro migliaia di spettatori.

Coltro richiama la nascita della festa all’ultimo periodo della Serenissima, “quando soldati e ufficiali francesi – scrive – portavano calzoni attillatissimi che lasciavano intravedere le parti virili.
Pare che una ordinanza abbia obbligato i militari a sistemare “les deux a gauche” per motivi estetici e di decenza”.

Do de agosto” quindi non sarebbe altro che l’imitazione, fatta dai veneti, della pronuncia del francese “le deux a gauche”. Ora, perché da una frase francese che assomiglia a una frase in dialetto veneto, sia nata addirittura una festa, non è chiarissimo. Lo stesso Dino Coltro aggiunge: “O, forse, la leggenda vuole rendere più accettabile la frase i do de agosto, frase popolarissima per definire i genitali maschili, e che probabilmente deriva da una interpretazione del simbolo calendariale du oto”.






 
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