Domenica 29 Marzo 2020
Lunedi

10
Febbraio 2020

Pensiero:

La libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale.   (Benedetto Croce)

Santa Scolastica Vergine


Il nome di Scolastica, sorella di Benedetto da Norcia, richiama al femminile gli inizi del monachesimo occidentale, fondato sulla stabilità della vita in comune. Benedetto invita a servire Dio non già "fuggendo dal mondo" verso la solitudine o la penitenza itinerante, ma vivendo in comunità durature e organizzate, e dividendo rigorosamente il proprio tempo fra preghiera, lavoro o studio e riposo.

Da giovanissima, Scolastica si è consacrata al Signore col voto di castità.
Più tardi, quando già Benedetto vive a Montecassino con i suoi monaci, in un altro monastero della zona lei fa vita comune con un gruppetto di donne consacrate.

La Chiesa ricorda Scolastica come santa, ma di lei sappiamo ben poco. L’unico testo quasi contemporaneo che ne parla è il secondo libro dei Dialoghi di papa Gregorio Magno (590-604). Ma i Dialoghi sono soprattutto composizioni esortative, edificanti, che propongono esempi di santità all’imitazione dei fedeli mirando ad appassionare e a commuovere, senza ricercare il dato esatto e la sicura referenza storica.
Inoltre, Gregorio parla di lei solo in riferimento a Benedetto, solo all’ombra del grande fratello, padre del monachesimo occidentale.

Ecco la pagina in cui li troviamo insieme.
Tra loro è stato convenuto di incontrarsi solo una volta all’anno. E Gregorio ce li mostra appunto nella Quaresima (forse) del 542, fuori dai rispettivi monasteri, in una casetta sotto Montecassino. Un colloquio che non finirebbe più, su tante cose del cielo e anche della terra. L’Italia del tempo è una preda contesa tra i Bizantini del generale Belisario e i Goti del re Totila, devastata dagli uni e dagli altri. Roma s’è arresa ai Goti per fame dopo due anni di assedio, in Italia centrale gli affamati masticano erbe e radici.
A Montecassino passano vincitori e vinti; passa Totila attratto dalla fama di Benedetto, e passano le vittime della violenza, i portatori di tutte le disperazioni, gli assetati di speranza...

Viene l’ora di separarsi.
Scolastica vorrebbe prolungare il colloquio, ma Benedetto rifiuta: la Regola non s’infrange, ciascuno torni a casa sua.
Allora Scolastica si raccoglie intensamente in preghiera, ed ecco scoppiare un temporale violentissimo che blocca tutti nella casetta. Così il colloquio può continuare per un po’ ancora.
Infine, fratello e sorella con i loro accompagnatori e accompagnatrici si separano; e questo sarà il loro ultimo incontro.

Tre giorni dopo, leggiamo nei Dialoghi, Benedetto apprende la morte della sorella vedendo la sua anima salire verso l’alto in forma di colomba.
I monaci scendono allora a prendere il suo corpo, dandogli sepoltura nella tomba che Benedetto ha fatto preparare per sé a Montecassino; e dove sarà deposto anche lui, morto in piedi sorretto dai suoi monaci, intorno all’anno 547.

Quizzando:

Quando ti occorre, la prendi per il collo


Soluzione al quiz di ieri:

Nonostante i vari «stop» arriva presto a destinazione
R: Il telegramma

Oggi avvenne:


1986: Inizia il maxiprocesso ideato da Giovanni Falcone contro Cosa Nostra.
Tenutosi nell'aula bunker del Palazzo di Giustizia di Palermo, è chiamato maxi poiché vi sono imputate più di 400 persone legate alla criminalità organizzata.
E' la prima importante reazione dello Stato a Cosa Nostra.


Il 10 febbraio viene commemorato il “Giorno del Ricordo”, istituito con la legge n.92 del 30 marzo 2004 con la quale “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Il ricordo corre straziante a quei 4 anni (Settembre 1943 – Febbraio 1947) e al calvario degli italiani di Istria e Dalmazia dove furono uccisi a migliaia dalle truppe comuniste di Tito nelle cavità carsiche: le foibe.

Una tragedia ripercorsa ogni anni nel “Giorno del ricordo”, dove viene raccontata non solo la storia delle deportazioni e delle stragi, ma anche il dramma di centinaia di migliaia di esuli costretti a lasciare le terre dei propri padri.






 
Oggi 29 Marzo
Ieri 28 Marzo
27 Marzo
26 Marzo
25 Marzo
24 Marzo
23 Marzo
22 Marzo

Iscrivi alla newsletter di Almanaccodioggi.it