Giovedì 21 Febbraio 2019
Lunedi

11
Febbraio 2019

Citazione:

Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione.  (Leo Longanesi)

Beata Vergine Maria di Lourdes


Lourdes ricorda le apparizioni mariane più famose della storia. Esse avvennero nel 1858 ed ebbero come protagonista una ragazza di quattordici anni di nome Bernadette Soubirous. La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave. Le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli.

Un momento importante fu quando, in un’apparizione avvenuta il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, alla ripetuta richiesta di Bernadette, la Vergine disse di essere l’Immacolata Concezione, venendo così a confermare il dogma del concepimento immacolato di Maria promulgato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 (quattro anni prima).

Ma chi era Bernadette Soubirous? Una ragazza gentile, delicata, cagionevole di salute, cresciuta in una famiglia poverissima, la quale, al tempo delle apparizioni, abitava in un luogo molto umido e malsano. Talmente malsano che, essendo stato già una prigione, si era pensato di abbandonarlo perché troppo inospitale perfino per i detenuti.
Ciò che avvenne a Lourdes lo conosciamo dalle dettagliate deposizioni che Bernadette dovette fare dinanzi alla Commissione Diocesana incaricata di esaminare i fatti.

Tutto ebbe inizio giovedì 11 febbraio 1858, quando Bernadette si recò a raccogliere legna secca nel greto del fiume Gave, insieme ad una sorella e ad una loro amica.
Il gruppetto, costeggiando la riva del fiume, giunse dinanzi ad una grotta, ma li separava da essa un piccolo canale. Le compagne di Bernadette lo attraversarono senza esitazione; ella invece non poté mettere i piedi nell’acqua gelata a causa della sua gracilissima salute. Ad un tratto la sua attenzione fu richiamata da un rumore simile a un colpo di vento.
Istintivamente si giro versò gli alberi pensando che il rumore fosse venuto da quella parte e invece notò che gli alberi erano completamente immobili. Seguì un secondo rumore, capì che proveniva dal cespuglio che si trovava nella grotta. Fu allora che la ragazza vide una figura bianchissima che aveva l’aspetto di una signora.
Questa le fece cenno di avvicinarsi, ma la fanciulla non ebbe il coraggio di farlo. Sorpresa e turbata, non sapeva cosa fare. Bernadette si stropicciò ripetutamente gli occhi pensando che si trattasse di un’allucinazione, ma la Signora era sempre lì, dinanzi alla sua vista. Un’ispirazione le fece tirare dal tascone la sua corona di Rosario e iniziò a recitarlo…e la Signora si unì alla preghiera. Al termine del Rosario l’apparizione scomparve.


Le compagne non avevano visto nulla, né tantomeno sospettarono di qualcosa.
Bernadette chiese loro se avessero visto; ovviamente la risposta fu negativa. Sulla strada del ritorno, Bernadette accennò qualcosa alla sorella. Lo stesso fece alla sera con la madre, la quale, però, cercò di convincere la fanciulla ch’era stata solo vittima di un’allucinazione e le ordinò di non tornare più alla grotta.
Intanto la sorella non tenne il segreto e riferì alle sue compagne: in breve tempo molte persone vennero a conoscenza di quello che Bernadette aveva visto.
Infatti, domenica 14 febbraio, diverse ragazze della sua stessa età chiesero a Bernadette di tornare alla grotta insieme a lei.

Ella si rifiutò per non disobbedire alla mamma; ma le ragazze parlarono con la donna e ne ottennero il permesso. Intanto in Bernadette cresceva la paura: e se si trattava di spiriti malefici?
Corse subito in chiesa per procurarsi dell’acqua benedetta. Giunse poi alla grotta e avvenne una nuova apparizione. Per tre volte asperse la grotta con l’acqua benedetta: la Signora non si mosse e sorrise.
La ragazza allora estrasse la corona e iniziò a recitare il Rosario.


Il 18 febbraio l’apparizione chiese a Bernadette di tornare alla grotta per quindici giorni consecutivi, le raccomandò di andare a dire ai sacerdoti di costruire una chiesa sul luogo delle apparizioni.
La ragazza fu fedele all’appuntamento.


Il 24 e 25 febbraio la Signora invitò Bernadette a mangiare dell’erba, a fare dei gesti di penitenza e le ordinò di scavare con le mani sul lato sinistro della grotta. La fanciulla trovò dell’acqua, la Signora le disse di bere ed ella obbedì: portò l’acqua torbida alla bocca, si lavò e poi la bevve.

Il 25 marzo la Signora disse finalmente il suo nome. L’apparizione restò immobile, mostrandosi nell’atteggiamento della Vergine raffigurata nella famosa medaglia miracolosa rivelata a santa Caterina Labourè. La Signora sollevò le mani, le congiunse all’altezza del petto, levò gli occhi al cielo e disse: «Io sono l’Immacolata Concezione».

La Madonna promise a Bernadette la felicità, ma non in questo mondo.
A Nevers la veggente visse da religiosa il messaggio di penitenza e di preghiera che aveva ricevuto alla grotta. Morì santamente il 16 aprile 1878, all’età di trentatré anni; età significativa visto le enormi sofferenze che contrassegnarono la sua vita. Fu beatificata nel 1925 e canonizzata nel 1933.


Le apparizioni di Lourdes vennero ufficialmente riconosciute dal vescovo di Tarbes il 18 febbraio del 1862. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.

Quizzando:

Lo spagnolo Cristòbal Balenciaga è stato un famoso...


Soluzione al quiz di ieri:

in quale periodo storico vi fu la guerra di Troia?
R: Nei secole XIII - XII a.C.

Oggi avvenne:


1929: vengono firmati a Roma i Patti Lateranensi, tra Vaticano e Regno d'Italia.


Giornata mondiale del malato

 

La salute è un diritto, non un privilegio. L’accesso ai farmaci, la cura dalle malattie, l’igiene personale, l’educazione sanitaria, non possono essere connessi alla condizione economica, devono essere diritti universali. Come, ad esempio, poter crescere in un ambiente sano e pulito, se in molte parti del mondo l’accesso alle fonti d’acqua pulita è negato? E ancora, come guarire da una malattia assolutamente curabile se i farmaci per molti hanno un prezzo accessibile o non sono disponibili in quantità sufficiente?

Parlare di salute e di malattie apre il campo a numerose questioni di rilevanza internazionale, sulle quali si concentrano gli sforzi di organizzazioni internazionali e non governative: AIDSdroghemalattie dimenticatemalnutrizioneaccesso ai farmaci, mortalità infantile e altro ancora.

La Giornata mondiale del malato, promossa dalla chiesa cattolica, si occupa anche di politiche sociali, pari opportunità dei malati e ricerca scientifica. La convinzione è che il malato, di qualsiasi malattia esso soffra, non debba essere lasciato solo con la propria infermità. Occuparsi di salute significa inoltre riconoscere il fondamentale ruolo di chi presta servizio a fianco del malato, delle leggi in materia, delle strutture preposte alla cura.

In questo modo s’adempie quanto descritto nell’articolo 32 della Costituzione Italiana: “ La Repubblica tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

(fonte: unimondo.org)









 
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