Giovedì 21 Novembre 2019
Domenica

20
Ottobre 2019

Aforisma:

Per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte. (K. Gibran)

Sant'Irene del Portogallo Martire


Sono più d'una, nei calendari, le Sante con il nome di Irene.
Nome bello nel suono e nel significato, perché deriva dalla parola greca che significa "pace".
La Santa Irene di oggi è una delle più note, grazie soprattutto a una pittoresca leggenda che ha incontrato grande popolarità in molti paesi, benché abbia ben poco di verosimile. Narra dunque come Irene, nata nel Portogallo sulla metà del VI secolo, fosse religiosa in un monastero di vergini consacrate a Dio. Benché modesta e pudica, ella spiccava tra le consorelle per la sua eccezionale bellezza di lineamenti.

Si innamorò di lei un giovane signore, che più volte la chiese in sposa.
Irene gli fece capire come ciò fosse impossibile, e non per sprezzo o antipatia, ma per restare fedele a un impegno più alto.
Al rifiuto, il giovane, sinceramente innamorato, si afflisse tanto da ridursi gravemente ammalato. Spronata dalla carità, Irene si recò a visitarlo, e lo consolò con parole così ispirate da far presto guarire l'innamorato giovane.

Ma la storia non finì lì.
Un religioso indegno, turbato dalla bellezza di Irene, tentò di corrompere la giovane, sua penitente. Non riuscendovi, egli si vendicò atrocemente.
Offrì alla fanciulla una misteriosa bevanda, e poco dopo Irene mostrò i segni di una prossima maternità.
Lo scandalo dilagò. Lo seppe anche il primo pretendente, il quale, giustamente si ritenne odiosamente beffato. Mandò perciò un sicario per punire la donna, da lui ritenuta menzognera e impudica.

Il sicario recise con la spada la testa di Irene, poi ne gettò il corpo nelle acque di un fiume. La corrente portò il corpo di Irene fino al Tago, poi lo fece arenare presso la città di Scallabis; dove viveva un Abate, zio della fanciulla.
Avvertito in visione dell'accaduto, l'Abate si recò in processione a raccogliere le spoglie dell'uccisa.

Non fu difficile comprovare l'innocenza della fanciulla, Martire senza colpa.
La sua vicenda commosse l'intera città, tanto che da allora venne chiamata, non più Scallabis, ma Santarèm, cioè "Sant'Irene".
Abbiamo già detto che questa popolarissima leggenda non ha nessun fondamento reale. La Santa di oggi, la Santa Irene di Santarèm, altro non è che l'immaginario "doppione" di un'altra Martire dallo stesso nome.

Sant'Irene, Martire di Tessalonica nei primi secoli, era particolarmente venerata a Scallabis, dove si trovavano alcune sue reliquie.
La devozione per l'antica Martire orientale dette corpo alla leggenda della Santa dallo stesso nome, ma con le fattezze di una fanciulla portoghese.
Si volle insomma rendere più edificante e commovente un esempio di virtù e di eroismo, non però allo scopo di ingannare i fedeli, ma al contrario per accrescere il loro zelo e ravvivare il loro affetto per la Santa.

Quizzando:

Ci sono tre scatole: la prima contiene due palline bianche, la seconda due palline nere e la terza una bianca e una nera.
Sui rispettivi coperchi ci sono le scritte BB, NN e BN.
Nell'apporre le etichette è stata fatta confusione e i coperchi risultano in disordine.
Quello che c'è scritto sul coperchio sicuramente non coincide con quanto è contenuto all'interno della scatola.
Senza guardare all'interno di ogni scatola, quante palline è necessario estrarre, al minimo, per determinare l'esatto contenuto delle tre scatole?


Soluzione al quiz di ieri:

Quand'è che la giraffa sta proprio male?
R: Quando è immersa nei guai fino al collo

Oggi avvenne:


Nel 1999 Viene permesso l’arruolamento nell’Esercito Italiano alle donne





 
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