Mercoledì 24 Aprile 2019
Martedì

5
Febbraio 2019

Citazione:

Creatività è permettersi di fare degli sbagli. Arte è sapere quali di questi sono da tenere.   (Henri Adams)

Sant' Agata Vergine e martire

Catania, 235? - 5 febbraio 251
 
Nacque nei primi decenni del III secolo a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana.
Verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio. Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate.

Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l'occasione di vederla, se ne invaghì, e in forza dell'editto di persecuzione dell'imperatore Decio, l'accusò di vilipendio della religione di Stato, quindi ordinò che la portassero al Palazzo pretorio.

I tentativi di seduzione da parte del proconsole non ebbero alcun risultato.
Furioso, l'uomo imbastì un processo contro di lei. Interrogata e torturata Agata resisteva nella sua fede: Quinziano al colmo del furore le fece anche strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie.

Ma la giovane, dopo una visione, fu guarita.
Fu ordinato allora che venisse bruciata, ma un forte terremoto evitò l'esecuzione.
Il proconsole fece togliere Agata dalla brace e la fece riportare agonizzante in cella, dove morì qualche ora dopo. Era il 251.
 

Quizzando:

In quale paese si trova la famosa villa D'Este?


Soluzione al quiz di ieri:

Quante facce hanno le Piramidi costruite dagli antichi Egizi?
R: Quattro

Oggi avvenne:


2000: La nazionale italiana di rugby esordisce nel Sei Nazioni, il più importante torneo di rugby. Nato nel 1883 e disputato da Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia, divenne Cinque Nazioni nel 1910 con l'ingresso della Francia ed infine Sei Nazioni con l’ammissione dell'Italia.


Al Museo Civico di Zoologia di Roma, dal 2 al 24 febbraio 2019, resterà aperta al pubblico la mostra di Simone Sbaraglia dal titolo “Ritratto di un Pianeta selvaggio”.
Simone Sbaraglia, Tigre, 2016

Un progetto del fotografo naturalista che documenta le meraviglie naturali, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso la bellezza e la fragilità del mondo naturale che rappresenta oggi un’urgenza non più rinviabile, anche perché andare alla ricerca dei rari attimi di bellezza e armonia è diventata impresa sempre più difficile.

Sono questi i motivi che hanno indotto Simone Sbaraglia, il fotografo che guarda gli animali negli occhi, a dare al suo progetto Ritratto di un Pianeta selvaggio il carattere della mutevolezza e del cambiamento, caratteristiche che rispecchiano lo stato attuale della natura del nostro Pianeta Terra.

La mostra nasce dunque come un progetto caratterizzato dalla mutevolezza, che rappresenta un mondo fragile, in rapidissimo cambiamento e che, altrettanto rapidamente, rischiamo di perdere.

Un progetto a tappe, che inizierà dal Museo Civico di Zoologia per poi ripartire dopo quattro settimane, girare l’Italia e sconfinare all’estero. Un racconto che evolve e cambia con il progredire delle tappe nelle varie città, dando luogo ad un ritratto del nostro Pianeta in costante evoluzione e cambiamento.

La mostra avrà una forte impronta multimediale caratterizzata da diversi video di backstage, un’intervista all’autore e diversi video tecnici.








 
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